Dove potrebbe terminare l’infinito?
Ci sono giorni in cui ti alzi e ti rendi conto che qualcosa nella tua vita manca.
Può essere un paio di scarpe, i soldi, l’ultimo numero di Tv sorrisi e canzoni, ma quando si tratta di un qualcosa di interiore è diverso.
Quando le persone hanno questo tipo di mancanza cercano di rimediare con dell’altro come: ingozzarsi di cibo, si incidiscono, io invece cado nel vuoto dove l’unica cosa che senti è l’aria che accarezza la pelle.
Non lo so perchè ma l’idea di cadere nel vuoto mi piace, (non per istinti suicidi), ma per provare la sensazione dell’infinito, la sensazione di volare e liberarmi di tutti quei problemi dati dalla gravità terrestre.
Sarà che in questo periodo mi sento più sognatore del solito, ma spesso credo che vivere in un mondo fiabesco non sarebbe proprio una brutta cosa. Certo dovrei fare attenzione all’orco, pittosto che al lupo cattivo, sempre meglio del traffico cittadino la mattina quando sei di fretta.
Ecco dove potrebbe finire l’infinito nel mondo fantastico, fatato che nemmeno con una dose potrai mai raggiungerlo.
Il concetto di felicità di Leopardi a confronto non è nulla.
La vita è già grigia di suo… meglio colorarla un po’…..non credi?
Perfume – Macaroni
Orient Express
Le culture di altri paesi mi hanno sempre affascinato, la diversità fa paura ma è neccessario capirla, affrontarla e imparare da essa.
Le diversità ci rendono tutti un po’ umani. Da ogni cultura possiamo imparare cose nuove, come bere il tè piuttosto che condire il pollo con il carry, ogni sapore, ogni suono, ogni sguardo e ogni sorriso di persone con nazionalità diversa sono il biglietto del treno per un’altro paese.
Vorrei, ora salire sull’ultimo Orient Express, un treno che mi porti in oriente, che attraversi la fredda siberia, per arrivare in Giappone bere del sakè insieme alle Geishe e poi ripartire subito per la calda Africa.
Africa, il luogo della nostra origine, la terra più martoriata del mondo, culla della nostra specie. Ora riesco a sentire il suono dei tamburi, un ritmo primitivo che ad ogni colpo mi fa risvegliare gli istinti primordiali.
Vorrei poi teletrasportarmi nelle Americhe, vedere quei posti abitati dai nativi ed imparare dalla saggezza di quei popoli distrutti dagli Eurpei.
Vorrei vedere l’islanda ed il polo nord, poi scavare una galleria che mi porti direttamente nella terra dei pinguini.
Una società multietnica, può dare molto e ciò che perdiamo sono solo i pregiudizi, la diversità è da sempre il motore che manda avanti la nostra economia, la diversità fa parte delle nostre scelte sentimentali, la difersità porta a nuove scoperte, come possiamo farne a meno?
Sylvian & Sakamoto – Forbidden Colours
Cambio d’Abito
Il blog ha deciso di cambiarsi, di gettare il vestito vecchio, spero vi paccia la nuova versione. Farò altre modifiche alle pagine del blog, togliendo le inutilizzate e mettendone di nuove.
a Presto
myfranci
Aria di Settembre
E’ da qualche giorno che l’aria sta cambiando, più pungente del solito. Tra qualche settimana si potrà annusare le foglie che cadono, mentre tutti dovremmo avere a che fare con la routine quotidiana.
Non è un caso che il cambio di stagione corrisponde ad un cambio d’umore che ogni anno stravolge le mie viscere e soprattutto il mio buon umore.
A quasi un anno dall’attacco che ho avuto a lavoro, molto in me è cambiato: il carattere, la visione della vita, gli affetti, il mio peso, il mio corpo, il mio viso.
Si il viso ogni giorno cambia e non me ne accorgo. Per percerpire tali mutamenti devo riguardare le foto di qualche mese fa, allora vedo: capelli in meno, qualche lineamento diverso senza capire come possa essere accaduto.
A volte mi chiedo se ho più paura del cambiamento fisico e della mia mente. Il cambiamento mi spaventa molto, ogni volta ne sono molto turbato, sopratutto se la nuova strada che si sta percorrendo è una delle “simpatiche” deviazioni offerte dalla società Vita S.p.a. .
Poi succede che magari la strada intrapresa con convizione abbia dei tratti sdrucciodevoli o deformati non messi in conto e rischi di uscire strada.
Ora mi ritrovo qui, a pensare a tutte le cose che ho perso in questo periodo, a tutte le opportunità che ho mancato, a tutte le persone che mi hanno voltato le spalle, e credo che l’unico modo per uscire da questa fase sia mandare a fanculo tutto e trovare nuove strade da percorrere.
Io e i Fighetti!
Quando si parla di Pieve, mi si rizzano i capelli, ho una forma di avversione per questo paese.
Questa sera ad esempio, cosa del tutto eccezionale sono andato a vedere un mio amico che ballava il tango, certo la cosa non mi è dispiaciuta, tranne il dover sopportare certa gente che si crede figa soltanto perché si è comprata un vestito firmato.
Certo i sbarbatelli Pievigini e alcuni trentenni valutano le persone in base al loro modo di vestire, che è tutto uniforme uguale, è come se in questa cittadina ciò che veramente conta sia l’immagine.
Infatti questi surrogati di “fighi” credono che per essere un qualcuno o per far parte di un gruppo bisogna essere uguali, stessi vestiti, stessi modi di dire, stesso modo di pensare. Pieve è una cittadina piatta assai, forse mi sbaglio, forse è solo un mio pregiudizio. Ho incontrato molta gente di Pieve con cervello pensante ma è rara. Tutto ruota attorno ad un triste locale che ha l’originalissimo nome dello strumento con cui il DJ mixa le canzoni.
No, questo posto non fa proprio per me, portare un cappello in questo posto, o un tocco di originalità ti senti subito gli occhi addosso.
Io credo che a questi miei coetanei non per essere spaccone, credo che questi miei coetanei soffrono di mancanza di personalità, non hanno identità. Ciò che hanno è il modo di vestire costoso, perché è la sola e unica cosa che conta.
Fare soldi senza un briciolo di cultura, a discapito degli altri e guardare solo i propri interessi. No Pieve non è un posto per me.
Non è il solo comune che da dove provengo io si ragione in tal maniera, ma è un po’ tutta la gente di treviso in cui i fighetti stanno prendendo il sopravvento, o per meglio dire specie di “fighetti”.
Indossare 1000 euro di capi firmati è di una superficialità scandalosa.
Il vero problema è che per essere dei veri fighetti secondo me ne esistono veramente pochi, uno è il mio amico Luca, vero fighetto, in quanto è sempre vestito firmato, perfino i preservativi che usa sono firmati. Non va a comperare i vestiti dal marocchino di contrabbando, solo capi in negozi di alta moda, non se la tira perchè non ne ha bisogno, quando apre la bocca non ti fa cascare le palle, se può non si sporca le mani ma usa dei guanti.
Questo è ciò che significa essere fighetti, altrimenti sei solo un povero coglione, che va a lavorare facendo lavori anche molto faticosi soltanto per che cosa? Per avere la possibilità di acquistarsi dei jeans da 250€?
La vita non è fatta di vestiti, per il mio amico Luca sono una passione e forse anche una ossessione, per me vestirmi in modo originale è una necessità, perchè devo dimostrare al mondo la mia totale avversità contro un mondo vuoto.
Certo vestiti firmati li ho anche io, ma non me ne vanto, non è che mi fa sentire meglio avere un capo firmato, anche perchè la maggior parte delle volte sono stati cuciti da bambini del terzo mondo, o dai laboratori dei cinesi che nei scantinati in italia danno vita alla loro passione spudorata, quella di copiare tutto ciò che c’è in occidente.
Solo che se i cinesi guardassero quale contributo storico il loro paese ha dato al mondo, e cosa ha dato alla cultura anche occidentale, beh forse, per realizzare, capi, auto non avrebbero bisogno di copiare da noi.
Tornando al discorso fighetti e Pieve, cosa quasi comune a tutti i pievigini è l’uso della bestemmia. Cosa da coglione perchè bestemmiare è peccato se preghi (e visto che tutti si dicono religiosi, e a favore del crocifisso in classe) idem se non lo sei perchè sincermante un ateo che bestemmia non ha senso.
Treviso quindi è una provincia piena di particolarità che ci fanno capire che culturalmente avrebbe bisogno di una bella rinfrescatina. Partendo che ne so, dalla storia, visto che molti parlano senza conoscerla.
Il punto finale di tutto questo discorso alquanto superficiale è, che non so cosa ho scritto sono troppo stanco…. ps… è pieno di erroracci controllo domani
Il consumismo dei sentimenti
Ciò che penso in questo periodo che è un po’ strano per me, credo sia molto originale.
Si certo sono triste, perchè alla fine la mia tristezza deriva dal fatto che sono una persona malata di intettitudine (spero non cronica), forse perchè ho tutto ma non riesco ancora a capire cosa voglio io veramente.
La cosa brutta è che ho una visione lucida sulla mia condizione di vita.
Persone che ritenevo importanti nella mia vita se ne stanno andando, altre stanno invece entrando e tutto questo via e vai mi mette un po’ in subbuglio, forse perchè i cambiamenti faccio fatica ad accettarli…
E più questo periodo strano sta rovinando le mie vacanze e più mi accorgo che il periodo che stiamo vivendo è micidiale per i sentimenti, perchè tutto viene immagizanato in una directory come un computer.
Il consumismo dei sentimenti è la cosa che ci sta uccidendo, ci sta rendendo dei robot che devono soltanto produrre, produrre, e produrre cose che alla fine servono solo a renderci più vuoti, perchè siamo troppo attaccati ai beni materiali un po’ meno alle persone.
E a volte anche il detto che certi prodotti sono realizzati per rompersi, vale per i sentimenti.
Che mai potrebbe salvarci da questa crisi del sistema dei nostri sentimenti?
Nemmeno il comunismo potrebbe risolvere questo problema, poichè il rischio sarebbe di trovarci in ammucchiate pazzesche per poi morire di AIDS, gonorrea o sifilide, o perchè no di papilloma virus, epatite A,B,C,D……Z.
L’amore è un bene prezioso, forse un utopia.
La cosa più bella forse è la sua ricerca, un po’ come la ricerca della fine dell’arcobaleno dove si dice che chi trova questa fine possa trovare un tesoro.
Questo mio stare su un filo sospeso in aria mi fa vedere le cose da una luce diversa, la luce della realtà? Questo non lo so.
Ho solo voglia di rivedere le cose con un filtro che mi faccia vedere le cose con positività… perchè anche io ho diritto ad un po’ di ingenutà.
Noemi – La costruzione di un amore
Desperate Students
Come è noto una delle mie più terribili nevrosi, è quella delle manie.
In questo periodo ho la mania di desperate housewives, una serie televisiva, fatta molto bene, in modo tale da incastrarti e renderti un tossico, ergo, una persiona che non riesce più a fare certe cose, perchè quando poi scopre che la serie è interamente on streaming su internet passa tutto il tempo a vedere tutte le stagioni.
C’è solo un probelma il pirla in questione, cioè me stesso tra una settimana ha un fottutissimo esame, si certo, qualcosa so di quell’esame e forse non è poi così difficile, ma perchè non riesco più a stare sui libri?
Ecco cosa succede io e le mie manie del cazzo, do precedenza a cose che non hanno importanza. Forse sono un tipo passionale? Certo che se la mia passione evapora come l’alcool allora siamo davvero presi bene.
Intanto ho capito che razza di persona sono, uno studente disperato, che non è in grado di mettersi senza scusanti.
Sono gli altri a trovare la scusante, sei stato male, hai avuto questo hai avuto quello, si certo ho avuto un inverno che non è stato poi così semplice, ho avuto i miei problemi. Ma perchè è così difficile ricominciare?
N.B. non ho controllato il testo per la seconda volta… in quanto questo post supplisce una seduta dallo psicanalista, ti sembra che chi va dallo strizza cervelli possa dire delle cose sensate??
Franci… il grande ritorno…..
Sapete quando avete i coglioni che straripano per la non sopportazione in generale delle persone e della loro grande falsità?
Sapete quando le persone non riescono a capire ciò che tu esprimi e non perchè non siano in grado, ma perchè fanno finta di non capire??
Sapete quando la superficialità prende il sopravvento sulle cose importanti?
Sapete quando si deve reincominciare a vivere dopo una bella bastonata?
Incorporate il tutto in un impasto, ed avete ottenuto ciò che sta avvenendo a me.
Per non parlare della sfiga, che fa capolino nella mia vita come le bollette della telecom; ovvero, bimestrali, costose e soprattutto con un fisso al di fuori delle mie portate e fottutamente ingiusto!
La vita si sa è difficile, ma a volte per complicarla ci si mette anche gente che si diverte a rompere i coglioni.
Tali individui sono praticamente senza autostima e, per incrementarla magari ti fanno domande a cui solo loro sanno rispondere; per mettersi in buona luce, sai per avere il loro momento di gloria, una specie di orgoglio per Oranghi, dove chi riesce a battere il pugno sul petto più forte diventa il più importante.
E’ vero essere frustati è la moda del momento, lo siamo un po’ tutti quello che non sopporto è quando le persone intendono scaricare tutta la loro merda su di te (citazione di Madonna – Human Nature), quando sei te il primo a dover gestire la propria merda, altro che Napoli pre Berlusconi IV.
Ops ho nominato l’innominabile??? Non è che mi chiude il blog per diffamazione?? Si inculi pure lui tanto lui ormai ha il pene logoro da quanta gente è riuscito a fottere! Siamo tutti con il buco del culo allargato, sfibrato, perchè insieme al suo minuscolo pene ci ha inserito il telecomando della televisione a due velocità, una casa editrice, banche, assicurazioni e il pene di altri politici che si fanno di viagra per farlo diventare duro quanto il palo del telefono…Effettivamente il Berlusca, anzi la politica in genere, ci tratta un po’ come le sue troie…
L’unica cosa per cui mi sento rassicurato nella politica è di essere maschio e troppo vecchio per i gusti di PAPI!
Ritornare qui a parlare dei miei problemi del piffero mi è necessario, perchè così almeno butto fuori e amen chi li legge, li legge…
Non credevo che scrivere fosse terapeutico per la mente, dovrei farlo più spesso, certo a volte preferisco rimanere nel mio mondo a scrivere cose che ritengo perfettamente inutili, come questi sfoghi che provengono da un realtà maledettamente frivola, però credo che sia la mia dose di cocaina, la sniffatina di robba bbbuonnaaaa… (Voi avete capito quello che sono riuscito a scrivere?).
In questi mesi sono riuscito ad apprezzare cosa significa avere delle buone amicizie, e cosa significa avere dei piccoli Giuda bastardi che ti si aggirano attorno con la stessa faccia del pagliaccio di Mc’Donalds. Una faccia angelica, divertente ma che ti offre prodotti avariati, con cibi a base di cancro e grassi. (P.s. adoro andare al Mc’donalds quando ho istinti suicidi! Praticamente ci vado quasi due volte al mese).
No tranquilli, non sono diventato un amante dell’Emo core, di certo la bravura oscena dei Dari non riesce a scalfirmi, e poi, tagliarmi le vene non è nel mio stile, se ho un problema mi rivolgo agli amici che sopportano sempre con meno pazienza il mio essere logorroico.
Credo che a 30 anni il mio fegato sarà ridotto 5 volte peggio rispetto a quello di un alcolizzato che ha iniziato in età prematura, anche perchè quando la mia mente entra in trans, riesce a rodere fegato e intestino, attraverso una produzione massiccia di acido muriatico.
Ritornando agli amici che assomigliano al pagliaccio bastardo di Mc donalds, avere contatti con queste persone mi è servito sostanzialmente per capire quanto le persone possono essere malvage. Non me ne frega absolutly nothing, ora ho io, il coltello dalla parte del manico, e me li gestisco come cavolo voglio io. Beh visto che di fatto amici non sono queste persone, ora preferisco trattarle come asini da soma.
Per concludere il mio fottuto post assai volgare, ma non quanto Silvio Berlsconi in campagna elettorale, o lo sceriffo Gentilini che sbava davanti a due seni rifatti di una porno star trevigiana (vedi Lucignolo), posso dire che l’uomorismo fa parte di me però ecco, sarebbe giusto dell’umorismo quando si è in una situazioni di crisi?
Bluvertigo – La crisi
Politica: Destra? Sinistra? Tom tom aiuto!
Come tutti sappiamo, la politica italiana è molto ben vista dagli italiani. Infatti pare che a freghi un cazzo di quello che avviene, all’interno delle camere(tranne i set dei film porno!). Effettivamente la maggior parte di noi si è abituata alla valanga di cazzate che i governi dicono e ahimè mettono in atto.
Mi fa incazzare inoltre, che gli italiani in genere sono diventati dei computer per quanto riguarda la politica.
Ad esempio: se sei un fun di Guccini, beh, diventi immediatemente un comunista di merda. E invece se ti piace Iva Zanicchi o la musica da discoteca, allora sei un fascistone di merda.
Perchè non si riesce più a dialogare da persone civili con persone che hanno idee politiche diverse? E se ciò avviene, perchè la discussione sfocia sempre in un qualcosa di aggressivo?
Perchè una persona che vota PDL non può leggersi Karl Marx? O per quale motivo tutti coloro che studiano lettere devono per forza essere comunisti?
Perchè si ragiona sempre per stereotipi e non per persone?
Queste domande sono sorte nella mia bacata testolina dopo aver scoperto due mie amiche (pro PDL), che studiano lettere, stavano leggendo “Il manifesto del partito comunista” di Karl Marx e l’altra le lettere dalla prigione di Gramsci.
Nella brevissimo confronto, abbiamo scoprto che benchè io avessi un’idea totalmente diversa dalla loro, siamo risuciti a dialogare tranquillamente, senza che ci fossero problemi.
Perchè allora, se una persona fa affermazioni di un certo tipo, tendiamo sempre a classificarli in una delle due categorie? La zona grigia non può esistere?
Secondo me questo modo di schematizzare le persone è dovuto da una cattiva televisione, si sempre lei. Credo che in uno stato come l’Italia in cui la maggior parte della formazione avviene tramite la Televisione (vedi la modalità con la quale la lingua italiana si è diffusa nel nostro paese), se si assiste a programmi in cui chi la pensa in un modo diverso rispetto alla maggioranza, è lo sfigato di turno e quindi viene denigrato, si compie un grave danno alla libertà di espressione di una persona. Infatti in TV spesso si sente ullulare: ” a comunista! a comunista!”, ecco perchè ora siamo tutti diventati un po’ lupi; (quando si dice che il lupo è un animale sociale!).
Spero che mi aiutiate a rispondere a queste mie domande, perché credo che sia importante il dialogo, cosa che nella nostra società anche se abbiamo tanti mezzi di comunicazione ne risentiamo un po’ tutti per la sua mancanza.
Pudore e costume
Cos’è il pudore?
Nel dizionario della lingua italiana troviamo alla voce “pudore” la seguente frase: “sentimento di avversione verso cose che appaiono oscene e disoneste”.
Perchè al giorno d’0ggi in una società in cui sono stati accettati seni al vento sia in tv che in parlamento (vedi calendario Carfagna),
parlar di sesso si provi ancor sgomento?
Credo che il motivo per cui noi siamo renati a parlare di sesso, provenga dal fatto che viviamo in uno Stato, anzi direi in una società che affonda le proprie radici su una religione che ha sempre un po’ condannato la sessualità.
Non capisco perchè greci e romani affrontavano questi temi in manera molto più aperta di quanto noi nel 2009 possiamo pensare, altro che Sex and the city.
E’ vero! Noi tutti vorremmo essere delle Samantha Jones, in realta siamo un po’ tutti delle Charlotte York de noialtri, (cioè, senza un appartamento nell’upper east side di Manatthan.)
Però la cosa è molto curiosa insomma, che c’è di strano di affrontare questi temi. In fondo è la cosa più naturale che esista. Noi tutti siamo frutto di un atto sessuale. Ed invece no, nelle conversazioni, il livello massimo con argomentazioni di questo tipo si ferma a qualche barzelletta sporca, limite mentale di noi italiani, frutto di aver guardato troppe volte “la sai l’ultima” infatti ora crediamo che l’umorismo si fermi soltanto a una barzelletta da quattro soldi. (Ringraziamo ancora una volta la televisione commerciale.)
Il pudore a mio avviso rimane una cosa strettamente personale, come per qualsiasi parola, ad un termine dato puoi intendere un significato.
Anche se nel mondo della cultura il sesso é stato parecchie volte nominato, a parte le filosofia greca e dell’eros, anche in parecchi film tale argomento è presente.
Nella cinematografia ricordiamo Antonioni nel film Deserto Rosso, dove il rapporto sessuale tra protagonista e l’amante, più che assomigliare ad un rapporto affettivo sembra uno stupro vero e proprio, sintomo di un malessere interiore. Oppure sempre nello stesso film in una ritrovata tra amici in un capanno di pescatori per mangiare del pesce i personaggi intavolano un discorso sui cibi afrodisiaci come l’uovo di struzzo in una posizione e situazione che più ricordare un rotrovo a pranzo tra amici ricorda un’orgia. Antonioni per chi non lo sapesse è uno dei più famosi cineasti italiani al mondo, e i suoi film davvero hanno girato parecchi cinema negli anni che furono.
Poi come non si può nominare Kubrick, in ogni suo film il sesso è onnipresente, Arancia Meccanica in cui si vedono stupri a non finire, Barry Lyndon in maniera meno vistosa, ma Shining soprattutto nel rush finale in cui Wendy alla ricerca del figlio trova due fantasmi uno dei quali con la maschera di orco e che stanno praticando del sesso orale; Eyes wide shut, ultimo suo capolavoro in cui il nostro “caro” Tom Cruise è alle prese con la sua ex moglie la Kidman che gli confessa di aver desiderato un altro uomo e lui per ripicca va in una casa in cui vengono fatti rituali molto particolari in cui il sesso dilaga alla grande. Forse per mio padre quest’ultimo film gli ricorda molto un porno, cosa che non è, sono questi tutti film che puoi rimenere ore a commentarli perché sono molto profondi, molto particolari che di sicuro non possono passare inosservati nella storia del grande cinema. Anche se secondo la teoria “Kubrickiana” il sesso è una fonte per smuovere nello spettatore un certo interesse.
Cos’è allroa di cattivo gusto e di volgare al giorno d’oggi?
Per me la volgarità non è parlare di sessualità, essere volgari per me è atteggiarsi in certi modi per diventare famosi (vedi o forse è meglio anche no il Grande Fratello), volgare sono alcuni politici. Per me è volgare una persona come il vicesindaco di Treviso, Genitilini. Un vecchio bavoso, perchè di vecchio bavoso si sta parlando che appena vede due tette in esposizione, egli ci si sprofonda sopra, (vedi figura a mio viso di merda a lucignolo). Ancora mi chiedo come i trevisani possano votarlo, forse sono tutti fautori della pulizia etnica? Razzismo due alla vendetta insomma.
Che cos’è secondo voi la volgarità? Anche voi credete che parlare di certe cose che riguardano la sessualità possono essere ritenute volgari, o per voi la volgarità è un qualcosa in più e se si.. cosa?